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Motta d’Affermo è adagiato a 660 m s.l.m. alle falde del Monte S. Cono a cavallo dei versanti delle fiumare Tusa e S.Stefano di Camastra. Il suo territorio si affaccia sul mar Tirreno e comprende la frazione marina di Torremuzza.
Per la sua posizione geografica, Motta d’Affermo gode di ampie viste e stupendi panorami; dal castello la veduta spazia dal Tirreno al promontorio di Cefalù alle Madonie, all’ampia valle della vicina fiumara riuscendo ad ammirare una larga fetta della costa tirrenica di 120 Km circa. Il territorio è caratterizzato da una ricca vegetazione, fino ad un’altitudine di metri 500 domina la coltura dell’ulivo, più in alto compaiono noccioleti e boschi di quercia e latifoglie. Oltre gli 800 metri molte zone sono utilizzate a pascolo.


Cenni storici
L’origine di Motta d’Affermo deriva da un piccolo insediamento nato dalla diaspora degli abitanti di Halaesa in età tardo-imperiale romana, così come attesta la presenza di un insediamento e di una necropoli in località “Sorba” (IV sec.).
Successivamente un gruppo di bizantini (VII-IX sec.) fonda il casale di Sparto, (in greco significa ginestra, spartium junceum). Infatti ancora oggi l’arbusto caratterizza fortemente le colline del territorio di Motta, soprattutto durante la primavera.Pergamena bizzantina IX sec_mod
L’istituzione più rappresentativa all’arrivo dei Normanni rimase “S. Maria di Sparto”, piccolo cenobio basiliano, i cui ruderi ancora esistono vicino il paese. Il primo esponente feudale di cui si abbia notizia è Roberto de Sparto.