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Situata all'estremità ovest della provincia di Messina e confinante con quella di Palermo, Tusa è adagiata su una collina continuamente accarezzata dai venti che le conferiscono un'aria saluberrima, sempre fresca e ossigenata con un clima che non conosce eccessi di temperatura. La città si divide tra il centro, che costituisce il nucleo più massiccio e più antico, a 600 metri s.l.m., e le due frazioni marine: Castel di Tusa e Milianni. Nel suo territorio sorse la città siculo-greca di Alesa Arconidea, che si sviluppò sulla collina di Santa Maria delle Palate tra il 403 a.C. e il IX secolo d.C. Negli ultimi decenni del IX secolo, la maggior parte della popolazione di Alesa Arconidea, sembra abbia abbandonato la città per spostarsi sul luogo dove oggi sorge Tusa, situata su una piattaforma rocciosa facilmente difendibile, dove forse sorgeva già un villaggio.L'abbandono di Alesa sembra sia avvenuto in seguito ad un terremoto, forse quello dell'856, e a questa data deve quindi essere attribuita la fondazione della città. Il territorio, partendo dalla costa lunga circa 9 km., si inerpica fino a raggiungere i 1.062 m. di pizzo Taverna, passando dal verde cangiante della campagna di ulivi secolari a lussureggianti boschi di castagni misti a querce; è delimitato ad est dal fiume Tusa e a ovest dalla fittissimasughereta del bosco comunale di "Tardara", luogo di grande interesse naturalistico e meta di piacevoli escursioni.  

CASTEL DI TUSA

Importante centro balneare per il suo mare limpido e la sua spiaggia interamente fruibile. Ha come fulcro il suo piccolo golfo, dove primeggia l’affioramento naturalistico di un’imponente scogliera. Sulla rada prospetta il museo d’arte contemporanea “Atelier sul Mare”, mentre la propaggine rocciosa che si proietta sul mare è ancora sovrastata dai resti del trecentesco Castello che vigilava sui traffici commerciali del sottostante porto. La chiesa intitolata alla Madonna della Catena ha rinnovato un santuario normanno dedicato a San Giorgio. Altro monumento di grande interesse è la scultura di P. Consagra situata nel greto del fiume Tusa: alta 18 m., s’intitola “La materia poteva non esserci” e nel 1986 dà inizio al fenomeno di “Fiumara d’arte”, circuito dell’avanguardia contemporanea che ha ricevuto apprezzamenti e notorietà in tutto il mondo.

MILIANNI

Importante centro balneare per il suo mare limpido e la sua spiaggia interamente fruibile. Ha come fulcro il suo piccolo golfo, dove primeggia l’affioramento naturalistico di un’imponente scogliera. Sulla rada prospetta il museo d’arte contemporanea “Atelier sul Mare”, mentre la propaggine rocciosa che si proietta sul mare è ancora sovrastata dai resti del trecentesco Castello che vigilava sui traffici commerciali del sottostante porto. La chiesa intitolata alla Madonna della Catena ha rinnovato un santuario normanno dedicato a San Giorgio. Altro monumento di grande interesse è la scultura di P. Consagra situata nel greto del fiume Tusa: alta 18 m., s’intitola “La materia poteva non esserci” e nel 1986 dà inizio al fenomeno di “Fiumara d’arte”, circuito dell’avanguardia contemporanea che ha ricevuto apprezzamenti e notorietà in tutto il mondo.